IL CONDONO FISCALE ALLA LUCE DEI RECENTI CHIARIMENTI

A cura del Dott. Recchia Luca

Introduzione

Il condono fiscale 2021 era stato introdotto dal Decreto Sostegni, con lo scopo di eliminare automaticamente le cartelle esattoriali pendenti e non ancora riscosse: parliamo di quelle che erano state notificate agli interessati numerosi esercizi passati, ma che sino alla data odierna non sono state ancora corrisposte dai contribuenti, né in forma spontanea, né tramite riscossione coattiva.

Il condono annulla le cartelle di importo inferiore a Euro 5.000, affidate all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 01.01.2000 e il giorno 31.12.2010 (attenzione – la loro notifica ai contribuenti potrebbe essere avvenuta anche successivamente, tuttavia questo non incide sulla possibilità di fruire della cancellazione del debito).

Il condono fiscale 2021 si applica anche alle cartelle rientranti nella rottamazione ter e a quelle inserite nel saldo e stralcio: gli importi residui delle rate dovute, depurati dai debiti cancellati, saranno ricalcolati dall’Agenzia Entrate Riscossione.

Sono escluse dall’azzeramento alcune voci diverse dalle “normali” imposte e tasse, in particolare:

  • recuperi di aiuti di Stato;
  • le somme derivanti da sentenze di condanna della Corte dei Conti;
  • le risorse proprie dell’Unione Europea (come i dazi e l’Iva all’importazione);
  • le somme riscosse dagli Enti locali territoriali (Regioni, Province e Comuni) tramite ingiunzione fiscale. Il condono, tuttavia, riguarda solamente quelle iscritte a ruolo dall’Agente di riscossione (l’attuale Agenzia Entrate Riscossione, l’ex Equitalia e le varie ETR in passato esistenti).

Condono fiscale 2021: requisiti soggettivi

Possono accedere al saldo e stralcio automatico delle cartelle al di sotto del limite di Euro 5.000 i contribuenti (persone fisiche o società di persone e di capitali ed enti non commerciali) che hanno conseguito un reddito imponibile non superiore a Euro 30.000, riferito al periodo d’imposta 2019.

Attenzione ai redditi che vengono considerati: nel calcolo degli stessi rientrano infatti anche quelli soggetti a imposta sostitutiva per i contribuenti con partita Iva in regime forfettario (la cosiddetta flat tax), quelli soggetti a cedolare secca, nonchè le quote di agevolazione Ace (Aiuto alla crescita economica). Per individuare i redditi delle persone fisiche si prendono in considerazione le Certificazioni uniche 2020 e le dichiarazioni presentate nel 2020 con il Modello 730 o con il Modello Unico, che risultano presenti nella banca dati dell’Agenzia delle Entrate alla data del 14.07.2021.

Condono fiscale 2021: limite di importo

Alla luce degli ultimi chiarimenti di Agenzia delle Entrate, il limite di Euro 5.000, come importo del debito residuo, si riferisce non all’intera cartella, bensì ai singoli carichi contenuti in essa (tenendo conto del capitale, degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo e delle sanzioni ed escludendo, invece, gli aggi, gli interessi di mora e le spese di procedura). L’Agenzia delle Entrate ha precisato che «in caso di pluralità di carichi iscritti a ruolo, rileva l’importo di ciascuno: se i singoli carichi non superano i 5.000 euro, possono beneficiare tutti dell’annullamento».

Questo significa che, se il contribuente ha più carichi iscritti a ruolo, quello che rileva è l’importo di ognuno di essi: la somma totale riportata nella cartella potrebbe essere molto più alta, ma le “partite”, cioè le varie voci contenute in essa, verranno eliminate se rientrano nella soglia. In pratica, viene cancellato ciascun carico che non supera il tetto di Euro 5.000.

Facciamo un esempio.

Una cartella contiene queste voci debitorie: Irpef Euro 4.000, Iva Euro 3.000, Imu Euro 2.000, tassa automobilistica Euro 1.700, multe per violazione al Codice della strada Euro 3.000 (sono 10 sanzioni di Euro 300). Il totale della cartella è di Euro 13.700, tuttavia il limite di operatività del condono riguarda ciascun carico e perciò questi debiti verranno interamente cancellati, perché nessuno di essi supera il limite citato di Euro 5.000.

Condono fiscale 2021: tempi e scadenze

Sotto il profilo procedurale, Agenzia delle Entrate, la quale dispone delle dichiarazioni dei redditi presentate, provvederà entro il prossimo 30.09.2021 a comunicare con un flusso telematico, ad Agenzia entrate-Riscossione i codici fiscali e dati reddituali dei contribuenti per individuare coloro che rientrano nella soglia e dunque possono beneficiare della misura.

L’Agenzia Entrate Riscossione opererà automaticamente l’annullamento dei debiti, entro la data successiva del 31.10.2021, senza necessità di richiesta da parte del contribuente, il quale può comunque verificare sul sito o allo sportello, se la cartella è stata effettivamente cancellata, tramite consultazione della propria situazione debitoria.

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